BAJA 300 MITTELDEUTSCHLAND – LEIPZIG 2014

Lipsia 29/05/ 2014. Ore 18:00

Dopo un viaggio in macchina d 890 km ci ritroviamo nella cittadina di Lipsia in Germania. Siamo sul fare della sera e un bellissimo tramonto ci accompagna in questo nostro arrivo nella ridente cittadina tedesca della regione della Sassonia.

Siamo arrivati fino qui per assistere a una gara molto diversa da quelle organizzate nei circuiti dei vari campionati, dove sport e divertimento sono le regole di base e tutti i concorrenti sono i benvenuti, basta avere un roll-bar e i fari funzionanti e si può correre. Il regolamento, prevede diverse categorie, ben 8, e percio’ tutti possono partecipare: 4 categorie per moto, quad e sidecar, auto con peso sino a 3.5t e fino a 2.0lt; auto con peso sino a 3.5t ed oltre i 2.0lt.; camion con peso da 3.5 a 7.5t e camion oltre le 7.5t peso in assetto gara. Il parterre dei parecipanti è molto vario e variopinto. Il villaggio assistenza è pieno di tende e camper ovunque. C’è anche chi dorme all’aria aperta sotto un cielo di stelle. Le giornate di gara effettiva sono state due, venerdi’ e sabato, mentre giovedi’ era il giorno delle verifiche, che sono durate a lungo visto il numero di partecipanti totale: 600. La presentazione dei mezzi nel cento cittadino di Zeitz è iniziata sotto un cielo pumbleo e qualche goccia di pioggia. Il tracciato è realizzato all’interno di una vastissima area mineraria a Elstertrebnitz, lungo 36km con 5 check point, da percorrere 4 volte nella prima giornata di gara; mentre il secondo giorno, prevedeva un tracciato leggermente piu’ corto di 33km da percorrersi altre 4 volte, leggermente modificato a causa delle condizioni meteo molto brutte. Il totale dei km porta a 300 miglia di gara, ecco perche’ questo nome. I partecipanti partivano a batterie di 5 veicoli, con accelerate degne di partenze da formula uno, anche per veicoli che rappresentavano epoche oramai lontane. Essendo un tracciato misto, c’era un po’ di tutto,dai tratti in mezzo al bosco, alle piste strette fino ad ampi sterrati dove superarsi a tutta manetta, e soprattutto tanto tantissimo fango, e una polvere nera di carbone, che rendeva l’atmosfera surreale. Dopo il primi km di gara infatti non si riconoscevano neanche più i piloti l’uno dall’altro coperti da uno spesso strato di fango. Alcuni tornati al campo base venivano lavati direttamente con l’idropulitrice direttamente assieme al loro mezzo. L’organizzazione ha fatto veramente un grosso lavoro, ed il risultato e’ stato molto positivo, sia per la logistica, sia per la bellezza della competizione.

Una 3 giorni all’insegna dunque del divertimento e dell’amicizia che si instaura tra i partecipanti che si aiutano anche in caso di necessità, come ad esempio per tirare con un camion un camper rimasto impantanato nel paddock.

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