DBZ Centenary Collection: prendi due, paghi… tanto

La collaborazione fra l’Aston Martin e la carrozzeria milanese Zagato è fra le più longeve nella storia dell’auto, tanto da essere iniziata nel 1961 con la DB4 GT Zagato. Mai, però, le due case avevano dato vita a un progetto ambizioso come la DBZ Centenary Collection: questo sontuoso pacchetto, messo a punto per celebrare i 100 anni della Zagato, comprende la riedizione della DB4 GT Zagato (identica alle 25 realizzate nel 1958) e l’inedita supercar DBS GT Zagato. Le due auto sono vendute soltanto insieme, a 6 milioni di sterline più tasse, con le consegne di tutte le DB4 GT Zagato in programma entro fine 2019; ne verranno prodotte diciannove coppie. Oggi la casa inglese ha diffuso le prime immagini ufficiali della DBS GT Zagato.

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I LOGHI SONO D’ORO – L’Aston Martin DBS GT Zagato è basata sulla DBS Superleggera, dalla quale riprende la meccanica e il motore biturbo V12 6.0 da 771  CV. Lo stile, invece, è stato rivisto e prevede una mascherina ancora più ampia impreziosita con 108 rilievi in fibra di carbonio, in grado di muoversi all’accensione del motore per dar l’impressione che questo respiri. Assai particolare è anche il tetto in fibra di carbonio, rastremato nella parte posteriore e senza lunotto: il guidatore, per fare “retro”, deve guardare dallo specchietto collegato ad una telecamera posteriore. Specifici sono la vernice rosso Supernova, disponibile anche per la DB4 GT Zagato, e l’emblema anteriore e posteriore dell’Aston Martin in oro 18 carati, un dettaglio che fa capire il livello di cura prestato dalla casa inglese.

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LAVORAZIONI MODERNE – Non meno raffinato è l’interno dell’Aston Martin DBS GT Zagato, dove spiccano i loghi a forma di Z nello schienale dei sedili, gli inserti in fibra di carbonio per il volante e le palette del cambio e una parte del fascione centrale realizzata con la tecnica della stampa 3D, che il cliente può personalizzare scegliendo fra rivestimenti in alluminio, fibra di carbonio o oro (per quest’ultimo sono necessarie 100 ore aggiuntive di manodopera). 

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