E-Prix Messico: beffa Wehrlein, l’Audi di Digrassi vince al fotofinish

Tutto in due giri: il primo e l’ultimo. Nel corso di quello iniziale è scattata la bandiera rossa per via del “decollo” della monoposto di Nelson Piquet jr che ha provato a passare sulla destra il bolide elettrico di Jean Eric Vergne. Una manovra azzardata che ha mandato il brasiliano, primo campione del mondo di Formula E, a schiantarsi contro le protezioni e costretto i commissari a decretare la ripartenza della quarta tappa della quinta stagione. E poi quello finale, in cui Lucas di Grassi ha superato l’autorevole poleman Pascal Wehrlein, in testa per l’intera gara, ad una manciata di metri dal traguardo. Lo stesso nel quale la coppia di piloti della Nissan Oliver Rowland e Sébastien Buemi sembrava essere in grado di riscattare l’opaco avvio di stagione. Il britannico e l’elvetico hanno invece fatto male i conti con le riserve di energie, verosimilmente non supportati dai box, e dalla terza e quarta posizione sono addirittura usciti di classifica. Lo stesso nel quale Wehrlein ha “accorciato” il tracciato tagliando una curva rimediando 5 secondi di penalità che lo hanno retrocesso in sesta posizione. Il tedesco con origini delle Mauritius è un debuttante eccellente: in 2 gare ha raccolto 30 punti. In Arabia Saudita non aveva gareggiato ed in Marocco era stato buttato fuori pista praticamente al primo giro. L’ultima tornata è stata altamente spettacolare ed ha reso improvvisamente interessante una prova poco movimentata.
Dei quattro brasiliani in gara (con la Geox Dragon esordiva Felipe Nasr), è andato finalmente a punti anche Felipe Massa, ottavo, completando così la festa in casa Venturi, che ha celebrato il terzo posto dello svizzero con passaporto (anche) italiano Edoardo Mortara. Felix Da Costa si è fatto perdonare la non esaltante prova di Santiago del Cile con il secondo posto. Con la quarta posizione messicana Jerome D’Ambrosio si è nuovamente installato al comando della classifica piloti a quota 53, sette lunghezze più del portoghese della Bmw e otto in più rispetto a Sam Bird (Virgin) che era scattato dall’ultima posizione chiudendo al nono posto.
Ancora una volta sostanzialmente “non pervenuti” i piloti della Hwa Racelab, la scuderia tedesca che prepara il debutto della Mercedes nella prossima stagione: Gary Paffet è arrivato 16° e Stoffel Vandoorne 18°. La scuderia Audi ha confermato il particolare feeling con l’Autodromo Hermanos Rodriguez, sul quale è sempre stata una monoposto tedesca a tagliare il traguardo davanti a tutti. Ultima Nel 2018 Daniel Abt (decimo sabato) aveva centrato il primo successo in carriera. Il team campione del mondo in carica guidato da Allan McNish è quinto nella graduatoria riservata ai costruttori con 56 punti, appena uno in meno rispetto alla Ds Techeetah. Gli indiani di Mahindra hanno assunto il comando della classifica (il bottino è stato arricchito dal punto del giro veloce e dai tre della pole): a quote 83 precedono di 10 lunghezze i britannici della Virgin e di 19 la Bmw. Il 10 marzo la quinta tappa: si corre ad Hong Kong.

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