Innsbruck

Capitale dello stato federato austriaco del Tirolo, Innsbruck è la quinta città più grande dell’Austria. Attraversata dal fiume Inn, la città sorge ai piedi delle Alpi, fatto che la rende una delle destinazioni austriache più interessanti per chi ama lo sci. Bastano circa venti minuti infatti per raggiungere dal centro storico il grande comprensorio dell’Olympia SkiWorld Innsbruck, dove si trova il trampolino da salto con gli sci del Bergisel, realizzato dall’archistar Zaha Hadid e diventato uno dei simboli della città.

MONUMENTO FUNEBRE DI MASSIMILIANO D’ASBURGO (1459-1519).

Questo monumento si trova nella Chiesa di Corte (Hofkirche) in Universitätsstraße ma non si tratta di una tomba vera e propria, bensì di un cenotafio, un monumento funebre in cui non è presente la salma.

Nella navata centrale della chiesa si erge maestoso il monumento eretto in onore dell’imperatore di quello che fu il Sacro Romano Impero. Si tratta di un enorme sarcofago decorato con 24 rilievi di marmo che ricordano i momenti più significativi della vita dell’imperatore. Ciò che colpisce però sono le ventotto statue ai lati del monumento, che sembrano vegliare sul sovrano. Sono conosciute come gli “Uomini Neri” a causa del colore scuro che il bronzo ha assunto nel corso dei secoli. Nel metallo sono stati ritratti i membri della famiglia Asburgo, oltre ad altri personaggi illustri tra cui il leggendario Re Artù, Teodorico re degli Ostrogoti o Goffredo di Buglione. Tra le figure più riverite dal pubblico spicca sicuramente quella dell’arciduca Sigismondo, patriarca della dinastia. I personaggi sono ritratti a una grandezza superiore a quella reale, il che, unito al colore scuro delle statue, li rende imponenti e vagamente minacciosi. Alcune di queste opere recano il nome di artisti famosi, come Albrecht Durer che ha disegnato i bozzetti di tre delle ventotto statue.

Dopo aver attraversato “indenni” le due ali di guardie, arrivati in fondo alla navata date un’occhiata all’organo alla sinistra dell’altare. Si tratta dell’organo Ebert, risalente ad oltre 450 anni fa, il che lo rende l’organo più antico di tutta l’Austria.

IL PALAZZO IMPERIALE (HOFBURG)

È vero, si parla sempre di Sissi, diventata ormai un personaggio che sembra esser venuto fuori da un film Disney piuttosto che dai libri di storia. Eppure è sorprendente ammirare la grazia e l’eleganza con cui furono arredate le stanze dell’Hofburg che l’avrebbero ospitata. A dire il vero, Elisabetta di Baviera (alias “Sissi”) non rimase ad Innsbruck per lungo tempo ma tanto è bastato per lasciarci in eredità arredamenti in cui le sete di colore rosa abbracciano lampadari e specchi dorati

Una parte molto importante dal punto di vista storico è la cappella del Palazzo Imperiale che l’imperatrice Maria Teresa d’Austria (1717-1780) adibì a camera mortuaria per ricordare il defunto imperatore. Il sovrano si spense infatti proprio in quella stanza mentre si stava celebrando il matrimonio di suo figlio Leopoldo con la principessa spagnola Maria Ludovica. Era il 1765.

Altra perla dell’Hofburg è sicuramente la “Stanza dei Giganti”. Adibito a sala delle feste, il grande salone è impreziosito dal soffitto affrescato con il Trionfo della Dinastia Asburgo-Lorena, dipinto nel 1775 dal tedesco Fran Anton Maupertsch. Le pareti della sala invece ospitano i ritratti degli Asburgo-Lorena, tra cui potrete riconoscere anche quello di una giovane Maria Antonietta.

IL CENTRO

Dopo aver fatto il pieno di storia, viaggiando attraverso i secoli, non resta che scaldarsi con una passeggiata nel centro storico di Innsbruck, che conserva intatto il fascino dell’antico borgo medievale. Tappa obbligatoria di questa passeggiata è Herzog-Friedrich-Straße dove, sulla facciata del Neuer Hof, l’antico palazzo dei conti del Tirolo, trovate il famoso “tetto d’oro” realizzato alla fine del XVI secolo da Massimiliano d’Asburgo. Il tetto, brillante alla luce del sole, è ricoperto da 2.657 tegole a scaglie di rame dorato del peso complessivo di 13 chili. Nel corso dei secoli è diventato uno dei simboli di Innsbruck. Con una passeggiata di due minuti è possibile ammirare un altro simbolo di Innsbruck, nel Duomo di San Giacomo. Si tratta della Madonna Ausiliatrice, un meraviglioso dipinto di Lucas Cranach il Vecchio (1520). È un’opera che spesso troverete ritratta in alcuni punti della città. Prima lasciare la chiesa fermatevi ad ammirare il Mausoleo dell’arciduca Massimiliano III d’Austria, opera d’arte di grande pregio. Ed ora è giunto il momento di fermarsi a bere un caffè o un tè. In Maria-Theresien-Straße, all’ultimo piano del centro commerciale trovate il Bar 360°. Vi consigliamo di uscire fuori per ammirare un meraviglioso panorama sulle Alpi, a 360°.

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