Kia XCeed: sportiva fuori e comoda dentro

L’offerta della Ceed, che già comprende la berlina a cinque porte e le famigliari Sportswagon e ProCeed, si allarga ulteriormente con la Kia XCeed: una crossover di medie dimensioni (440 cm la lunghezza) a trazione anteriore. Più bassa di una decina di centimetri rispetto a vetture analoghe, si distingue per le linee filanti e sportive. Lo scotto da pagare, però, è un baule meno capiente di quelli di molte concorrenti: i 426 litri con cinque posti in uso (crescono a 1378 ripiegando il divano) sono un valore soltanto discreto.

Si può già acquistare

La Kia XCeed è già in vendita (qui tutte le informazioni sui prezzi) e sarà nelle concessionarie a partire dal 21 settembre 2019. Il rapporto dotazione/prezzo è interessante. Il più ricco allestimento Evolution dell’auto del test, a un costo inferiore a quello della maggior parte delle rivali, offre vari accessori qualificanti, come i fari full led, il cruscotto digitale Supervision (al debutto su una Kia) e il nuovo impianto multimediale UVO Connect con monitor 10,3” a sbalzo sulla plancia, navigatore, scheda Sim interna, Android Auto e Apple CarPlay. Fra l’altro, scaricando una app, permette di individuare dal telefonino dove sia stata parcheggiata l’auto e di attivare a distanza le serrature delle porte.

Tanti motori

Ampia la scelta per i motori per la Kia XCeed: si va dal 1.6 diesel da 116 o 136 CV (quest’ultimo equipaggiava l’auto del test) anche in abbinamento al cambio a doppia frizione con sette marce (presente nella vettura in prova): fa lievitare di 1.750 euro il prezzo rispetto alla corrispondente versione con la trasmissione manuale a sei rapporti. A benzina ci sono il tricilindrico 1.0 da 120 CV e il 1.4 con un pistone e 20 cavalli in più. Quest’ultimo motore c’è anche col “doppia frizione”, che è l’unico cambio previsto per il 1.6 da ben 204 CV. Nel 2020 si aggiungeranno le versioni ibrida plug-in (con un 1.6 a benzina abbinato a un motore elettrico, per complessivi 141 CV) e ibrida leggera (mild-hybrid) mossa dal 1.6 diesel (116 o 136) accoppiato a una piccola unità a corrente.

Qui si sta bene

Costruito con attenzione e rifinito con sobrietà, l’abitacolo della Kia XCeed è accogliente. Davanti c’è abbondanza di spazio e dietro, grazie alla seduta piatta del divano e al modesto rigonfiamento nel pavimento, anche in tre non si sta male. La plancia, massiccia, riprende l’impostazione delle altre Ceed, con i comandi facilmente raggiungibili. La novità è cruscotto digitale Supervision con lo schermo di 12,3”. Riprende nella forma dei quadranti virtuali l’aspetto di quelli analogici, cambia leggermente la grafica selezionando la modalità di guida Sport e al centro visualizza molte informazioni richiamabili con i tasti nel volante. Non è, però, del tipo configurabile: non permette, per esempio, di cambiare le dimensioni dei quadranti o di mostrare la mappa del navigatore a tutto schermo. Quest’ultima, però, si legge già bene nel monitor nella consolle del nuovo impianto multimediale (intuitivo da utilizzare). Meno positivo il giudizio sui due diffusori centrali del climatizzatore, privi della rotella per parzializzare la portata dell’aria (per farlo va cambiato l’orientamento del flusso) e sui portaoggetti: le tasche nelle porte sono piccole e anche il cassetto anteriore non brilla per capienza. Nessun vano, poi, è refrigerato. Nulla da ridire sulla comoda posizione di guida della Kia XCeed, rialzata di quattro centimetri rispetto a quella delle altre Ceed. Il sedile è largo, leggermente infossato e ha un’imbottitura consistente. Nell’auto che abbiamo guidato comprendeva estese regolazioni elettriche, oltre alle funzioni di ventilazione e riscaldamento (tutto nel pacchetto Lounge, a 1.500 euro). Quanto al baule, ha una soglia non esageratamente lontana da terra (75 cm), è ben fatto e dispone del pratico fondo posizionabile su due altezze.

Mette a proprio agio

Alla guida, la Kia XCeed 1.6 CRDI DTC Evolution mostra reazioni progressive e prevedibili, oltre a una buona agilità (non eccessivo il rollio). I 136 cavalli la muovono con disinvoltura e poco rumore, e in Sport il quattro cilindri acquista ulteriore verve. Anche lo sterzo si appesantisce un po’, ma mantiene una risposta molto “filtrata”; del resto, questa è una crossover brillante, ma non sportiva. Lo conferma il cambio robotizzato a doppia frizione, che snocciola le sette marce più con dolcezza che con rapidità (che comunque è discreta). Peccato, però, che per usare manualmente la trasmissione ci sia soltanto la leva nel tunnel (va mossa avanti e indietro) e non le pratiche palette dietro il volante. Pur senza modalità di guida specifiche, la Kia XCeed se la cava anche sui terreni sconnessi, dove può contare sulla buona luce a terra di 18 cm. Bene il comfort: nonostante i pneumatici di 18”, le sospensioni incassano a dovere le sconnessioni della strada e l’abitacolo è insonorizzato con efficacia. Non delle migliori, invece, la visibilità posteriore: colpa della forma affusolata della carrozzeria e del lunotto fortemente inclinato. La retrocamera, però, è di serie. Nel test, affrontato con brio in città e su strade extraurbane, il computer di bordo ha calcolato un consumo intorno ai 16 km/l.

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