Le frecce tricolori e l’orgoglio dell’Italia nel mondo

Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale (PAN) dell’Aeronautica Militare Italiana, nate nel 1961 in seguito alla decisione dell’Aeronautica Militare di creare un gruppo permanente per l’addestramento all’acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti.

Con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, ed il loro programma di volo, comprendente una ventina di acrobazie e della durata di circa mezz’ora, le ha rese le più famose.

Dal 1982 utilizzano come velivolo gli Aermacchi MB.339 A/PAN MLU, e la sede è l’aeroporto di Rivolto (UD).

UNA MERAVIGLIOSA AVVENTURA CHE INIZIA NEL PASSATO

​Tutto cominciò a Campoformido:

Quello che comunemente è considerato l’atto di nascita dell’acrobazia aerea in Italia, è l’assunzione del comando del 1°Stormo Caccia da parte del ten.col.Rino Corso Fougier.

La data è il 1°settembre 1928, il luogo l’aeroporto di Campoformido, nel cuore del Friuli Venezia Giulia. Fougier è portatore di un’idea innovativa, che l’acrobazia debba costituire parte indispensabile dell’addestramento del pilota militare.

Secondo Fougier, infatti, per conseguire la massima efficacia nell’impiego bellico dell’aeroplano, un pilota militare deve acquisire padronanza, sensibilità e coordinazione in qualsiasi assetto di volo. Esattamente ciò che permette il volo acrobatico. Ma la neonata Regia Aeronautica fatica ad accettare queste nuove idee che, invece, trovano terreno fertile a Campoformido. Memorabile la dimostrazione fornita nella primavera 1928 da tre piloti del 1°Stormo, che lanciano i loro biplani CR.1 in audaci looping in formazione sul campo.

Per superare la diffidenza di chi vede nei “ragazzi” di Campoformido dei “saltimbanchi del cielo”, Fougier ha bisogno però, del sostegno della Forza Armata. L’occasione arriva nel luglio 1929.

Per accogliere i due aviatori statunitensi protagonisti del primo collegamento aereo tra Nord America e Roma, Italo Balbo pensa, infatti, a un’esibizione del 1°Stormo che i “ragazzi di Campoformido” mettono a punto in appena ventiquattr’ore, dovendo utilizzare il nuovo caccia CR.20 con il quale non hanno mai volato prima! E’ un trionfo e, in breve, a Campoformido nasce una scuola di acrobazia destinata a riscuotere consensi in Italia e all’Estero.

Con il CR.20 si passa dalla coppia alla sezione di tre aeroplani ma la mancanza di radio complica e cose. Ai “ragazzi di Campoformido” è affidato il gran finale della 1ª Giornata dell’Ala dell’8 giugno 1930. 15 CR.20 suddivisi in tre formazioni evoluiscono sull’aeroporto del Littorio in uno straordinario carosello.

Per la prima volta viene eseguita una figura destinata a entrare nel mito dell’acrobazia collettiva italiana. E’ la “bomba”. Cinque biplani, in formazione a cuneo, si gettano in picchiata sui bersagli. Il capoformazione cabra ed esegue un looping completo, mentre i gregari si sfilano, rovesciandosi, per gettarsi nuovamente in picchiata. Le loro traiettorie si incrociano, così, con quelle degli altri velivoli della formazione. La manovra è ripetuta per tre volte, con un effetto altamente spettacolare.

Dopo un anno sabbatico complice, l’atmosfera “di guerra” e il clima di austerity, la pattuglia del quarto stormo su CR32 debutta il 28 marzo 1936 alla 4ª giornata dell’Ala.

Ad evoluire non ci sono più aeroplani all’interno della stessa formazione, ma due sezioni di cinque biplani che interagiscono tra loro.

FACCIAMO UN SALTO AVANTI NEL TEMPO.

Le premesse per la creazione della PAN, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, vengono gettate il 1° marzo 1961, sulla base aerea di Rivolto, presso la quale lo Stato Maggiore Aeronautica dispone la costituzione del Nucleo Speciale Acrobatico, (dal 1° luglio 313° Gruppo Addestramento Acrobatico), che, nelle intenzioni dell’Aeronautica Militare, deve perfezionare la specifica preparazione dei piloti evitando di disperderne le preziose esperienze.

Il nuovo reparto, denominato Unità Speciale, venne costituito a Rivolto, a pochissimi chilometri da quel tratto di Campoformido che alla fine degli anni 20 aveva visto nascere le nostre prime pattuglie acrobatiche. Il nucleo originario intorno al quale si sviluppa l’Unità è la pattuglia della 4ª Aerobrigata, già designata come formazione “titolare” per il 1961. In effetti i velivoli con cui, il 3 marzo, i primi sei piloti assegnati raggiungono Rivolto hanno tutti sulla coda l’emblema del “Cavallino Rampante”.

Sono CL.13 Sabre Mk.4, ovvero la versione costruita su licenza in Canada dell’F-86E della North American, già impiegato dalle pattuglie “Cavallino Rampante” e “Lanceri Neri”.

 Arrivano altri piloti aeroplani e, il primo maggio, quella che già si chiama Pattuglia Acrobatica Nazionale è pronta per la prima uscita ufficiale sull’aeroporto di Trento.

Il primo luglio il reparto diviene ufficialmente 313°Gruppo Addestramento Acrobatico.

Per la stagione 1961 gli F-86E volano informazioni di sei.

Sono dotati di impianto fumogeno e sulla fusoliera blu scuro riportano un grande rombo azzurro contenente una freccia nera, una livrea che per la stagione 1962 è soppianto da uno schema di colorazione ben più familiare, con le inconfondibili tre frecce bianco rosso verde che si stagliano sulla carlinga e il numero progressivo riportato in giallo sulla coda.

Il team ormai acquisito la sua identità, sono nate le “Frecce Tricolori”.

UN EMOZIONE CHE CONTINUA NEL FUTURO

28 agosto 1988

Una data impressa nella mente di tutti gli amanti del volo e della pattuglia Italiana. Durante l’Airshow Flugtag ’88 nella base NATO di Ramstein in Germania avvenne uno dei peggiori incidenti durante una manifestazione aerea.

L’incidente avvenne durante l’esibizione delle Frecce Tricolori, quando la pattuglia acrobatica italiana si apprestava a completare la figura detta della “Cardioide”. A provocare la sciagura fu la collisione in volo fra i tre Aermacchi MB-339PAN pilotati dal tenente colonnello Ivo Nutarelli (Pony 10 della formazione), dal tenente colonnello Mario Naldini (Pony 1, capo pattuglia) e dal capitano Giorgio Alessio (Pony 2). Mentre gli aerei numero 1 e 2 precipitarono in fiamme sulla pista, il numero 10 si abbatté sulla folla causando 67 vittime e 346 feriti tra gli spettatori.

In seguito all’incidente furono modificate le misure di sicurezza:

  • furono aumentate le distanze minime dagli spettatori e l’altezza alla quale eseguire le acrobazie. La fotografia di una precedente manifestazione aerea del 1987 dimostra che non venivano sistemate barriere di sicurezza tra il pubblico e la pista; le regole esistenti prevedevano una distanza minima di 400 metri in base al tipo di velivolo;
  • furono vietate le figure eseguite sopra la folla;
  • tutte le manovre dovevano essere approvate dall’autorità.

Nel 1992 il Gruppo si rischiera negli Stati Uniti per un lungo tour; ricorrevano i cinquecento anni della scoperta dell’America.

E’ del 1995 il primo tour delle “Frecce Tricolori” nell’Europa dell’Est, del 2002 quelli in Siria e in Oman. Nel 2003 la Pattuglia si esibisce per la prima volta in Russia, sull’Aeroporto di Zhukovsky (Mosca).

Nel 2004 le “Frecce Tricolori” sono il primo team acrobatico a esibirsi a Beirut dopo la guerra.

Nel 2005 vincono il trofeo “King Hussein Memorial Sword” come miglior display in occasione dell’Air Tattoo di Fainford, in Gran Bretagna.

Nel 1995 e nel 2001 le “Frecce Tricolori” sono invitate nei Paesi Arabi: in Kuwait, negli Emirati Arabi Uniti e nel Qatar.

In occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino la PAN realizza, sul cielo di Rivolto, i 5 cerchi olimpici sottolineati dai fumi tricolori. Il video realizzato verrà utilizzato dalla RAI come spot di presentazione dell’evento.

Le Frecce Tricolori disegnano nel cielo i cinque cerchi olimpici sottolineati dal verde, dal bianco e dal rosso della bandiera italiana.

La realizzazione della figura, ha richiesto un particolare addestramento in quanto i piloti hanno eseguito una manovra a circa 1800 metri di quota ed a una velocità di circa 150 nodi con i flap estesi per consentire una maggiore manovrabilità del velivolo.

Il 10 luglio dello stesso anno, la PAN saluta a Pratica di Mare la Nazionale di calcio vittoriosa ai Mondiali in Germania.

Insignite del “Premio Leonardo” 2008 alla carriera, per l’attività di promozione dell’immagine nazionale, il 1° settembre 2009 le “Frecce Tricolori” si esibiscono per la prima volta in Libia, a Tripoli, mentre a metà novembre sono al salone aerospaziale di Dubai.

​Il 5 e 6 settembre 2015 la PAN ha festeggiato, sulla base di Rivolto, il suo 55° anniversario con una manifestazione internazionale a cui hanno partecipato assetti e team di Arabia Saudita, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Giordania, Olanda, Polonia, Spagna, Svizzera e Turchia.

Il tricolore steso durante la manovra della “Alona” è il tricolore più grande ed esteso del mondo e a seconda della direzione del vento arriva fino a 5km di lunghezza

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