Nicola Dutto alla Dakar 2019

20 Marzo 2010

Prima prova speciale del campionato europeo Baja.

Fiume Tagliamento.

Un fiume che Nicola conosce molto bene.

Tutto inizia da qui. La storia di un grande uomo e della sua immensa forza di volontà. Lungo il tragitto percorso migliaia di volte, arrivato all’altezza del fiume Tagliamento ecco un ostacolo. Nicola non lo vede e cade rovinosamente a 150km/h. Subito ospedalizzato riporta un trauma al midollo spinale che è lacerato. 10 ore di intervento e 4 trasfusioni non sono bastate a Nicola per evitare la paralisi delle gambe.
Dicevamo la forza di volontà. Una nuova sfida si presenta al nostro grandissimo campione. Da quel giorno Nicola dopo mesi di riabilitazione si “rialza” più forte di prima e va, torna a correre con una moto modificata. Uno speciale sellino e una struttura a cui Nicola è letteralmente legato. Al suo fianco il suo angelo custode che si chiama Julian Villarrubia che lo segue e lo aiuta a rialzarsi in caso di caduta . Nel 2012 Nicola torna a correre la Baja Aragon in Spagna, 24° assoluto. Le sue prime parole all’arrivo sono state “Madre mia, non me lo credo. Da quel giorno Nicola diventa il primo pilota paraplegico a gareggiare con i normodotati. Nel 2013 torna sugli sterrati del Tagliamento come apripista dell’Italian Baja. Nel 2013 affronta la durissima competizione in terra messicana denominata Baja 1000 facendo 3°. Nel 2015 4° assoluto nel mondiale Baja e 1° italiano. 2017 completa il Rally Merzouga e il Rally Marocco.
Una storia d’altri tempi insomma…
E ora… ora si parte per una nuova avventura che Nicola sta preparando nei minimi particolari. La prova delle prove. Un solo nome: Dakar.
La gara considerata da tutti i piloti la più dura gara del mondo che in questo 2019 si svolgerà interamente in Perù.
Il 18 luglio a Cuneo arriva una lettera… Etienne Lavigne, direttore del Rally Raid Dakar ha accettato l’iscrizione di Nicola alla Dakar 2019.
Non ci resta dunque che attendere il 6 Gennaio e vivere ogni momento di questa impresa che siamo sicuri sarà epica.
Un grosso in bocca al lupo al grandissimo Nicola.

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