Porsche 911, l’ottava meraviglia. Al volante dell’evoluzione della regina delle sportive

I veri miti sono quelli che accettano la sfida del tempo senza mai tradire se stessi. Tra questi c’è sicuramente la Porsche 911 che è giunta all’ottava generazione (sigla di progetto 992) mantenendo la stessa ricetta che rende unico un piatto apprezzato dai gourmet del volante sin dal 1963. Una filosofia espressa, ancora una volta da uno stile che mantiene la sua cifra, ma diventa ancora più efficiente. Il cx è di 0,29 e il merito è della fiancata più pulita, grazie alle maniglie a scomparsa, e delle prese d’aria anteriori che si aprono a persiana solo quando è necessario.

Lo stesso fa lo spoiler posteriore a scomparsa, più ampio del 25% e meglio integrato nella coda caratterizzata anche dalla griglia più estesa, che ha al centro la terza luce di stop, e dal gruppo ottico unico che troviamo ormai su tutte le Porsche. La nuova 911 è lunga 4,52 metri (+2 cm) e ha una scocca molto più ricca di alluminio: il 70% invece del 40% della 991, ma è più rigida del 5%, più protettiva permettendo di limare la massa totale della vettura di 12 kg. Sembrano risultati miseri, ma sono il frutto di lavoro di affinamento che ha coinvolto ogni singolo particolare: dai 10 sistemi di giunzione della scocca fino al pedale del freno, in materiale plastico, e ai sedili, dimagriti di 3 kg. È rimasto identico il passo (2,45 metri), ma sono cresciute notevolmente le carreggiate – anteriore di 45 mm, posteriore di 44 mm – e questo ha permesso di ricavare attacchi posizionati più larghi e più avanzati per ospitare il 6 cilindri boxer. Come il precedente è un 3 litri biturbo, ma la potenza della Carrera S sale da 420 a 450 cv grazie a nuovi accorgimenti come le turbine simmetriche – quella della bancata di destra gira in senso contrario rispetto a quella di sinistra – e l’alzata differenziata per le valvole di aspirazione che migliora la combustione ai carichi parziali. Per renderlo idoneo alle attuali e future norme anti-inquinamento, ha il filtro antiparticolato. Cambiano anche la disposizione delle prese d’aria e degli intercooler e cambia anche il cambio. Ora l’unica scelta è un doppia frizione a 8 rapporti che è pronto ad accogliere al proprio interno un motore elettrico, un indizio che porta dritto ad una facile conclusione: presto vedremo una 911 ibrida.

Più evoluto anche il telaio, con pneumatici differenziati (anteriori da 20” e posteriori da 21”) e un’elettronica che coordina ogni elemento riguardante la dinamica del veicolo: dal differenziale alla trazione integrale nella versione 4S fino allo sterzo, ora più diretto e che, a richiesta può coinvolgere anche le ruote posteriori. Anche l’abitacolo mantiene il sapore di 911. Cambia la grafica della strumentazione, che ha il contagiri analogico ed il resto digitale, e cambiano anche i comandi, tutti a cursore, persino la leva del cambio. Al centro c’è lo schermo da 10,9” del sistema infotelematico che lascia interagire la vettura a distanza tramite una app, anche per analizzare i tempi in pista. La 911 diventa anche più sicura. Di notte ci sono i fari a matrice di Led e il sistema di visione notturna, a tutte le ore tengono le orecchie dritte i sensori che riconoscono la presenza di pedoni e ciclisti, sia che passino di lato sia che si trovino di fronte alla vettura per attivare la frenata automatica.
La 911 ora riconosce i segnali, ha il cruise control adattivo con funzione stop&go, il sistema di mantenimento della corsia ed è anche in grado di capire se l’asfalto è bagnato, così che il pilota, tra le altre posizioni di guida, potrà scegliere anche la Wet che rende praticamente impossibile sbagliare. Chi invece comprerà la nuova 911 per assaporarne le prestazioni e la sportività, sappia che supera facilmente i 300 km/h e ha uno 0-100 km/h che varia da 3,7 a 3,4 secondi, a seconda delle versioni e degli allestimenti. Ma forse ancora più impressionante è come la sportiva tedesca riesca, ancora più che in passato, a contemperare la guida tranquilla nel traffico di tutti i giorni con quella più estrema, come abbiamo potuto provare sui cordoli del circuito “Ricardo Tormo”, vicino Valencia. La “neunelf” è diventata ancora più rapida nell’inserimento, ha una motricità mostruosa quasi quanto la sua frenata ed è un vero piacere sentire i 7.500 giri/min del 6-boxer scanditi da un PDK semplicemente perfetto. La nuova Porsche 911 Carrera S parte da 123.999, ma questo non è che il punto di partenza, non solo per le possibilità di personalizzazione offerte dal listino, ma anche per tutte le varianti che seguiranno e che promettono di mantenere un’altra tradizione di casa a Zuffenhausen, quella di stupire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *