TTG Rimini

Bilancio positivo per l’ultima edizione del TTG, principale marketplace del turismo B2B in Italia. L’evento, svoltosi la scorsa settimana, ha visto protagonisti 150 destinazioni, circa 1500 buyers provenienti da 90 Paesi, 384 eventi sull’evoluzione della domanda di mercato in Italia e nel mondo. Il turismo è un settore economico in crescita il tutto il mondo, così come in Italia, dove per il 2018 si stima una crescita dell´1,3% dei pernottamenti e del 2,7% degli arrivi; ma è anche un mercato che muta velocemente e che vede l´affermarsi di nuove forme di vacanza.
Ecco alcune delle principali tendenze emerse.

Cresce il digitale
In Italia il mercato del turismo digitale vale 14,2 miliardi di euro (il 24% del mercato complessivo, pari 58,3 miliardi di euro); mentre la componente digitale (acquisti e prenotazioni) registra un +8% rispetto allo scorso anno, quella non digitale un modesto +1%. Queste le stime della terza edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano. Il settore dei trasporti raccoglie la quota principale del mercato (61%), seguito dalle strutture ricettive (29%) e dai pacchetti viaggio (10%).
La componente digitale del mercato cresce anche grazie agli attori ‘tradizionali’ della filiera, come molte strutture ricettive, alcune agenzie, specifici tour operator, alcuni servizi a supporto della mobilità, svariati servizi in destinazione.

I nuovi trend di consumo
All’autenticità, intesa come naturalità ed unicità, si affiancano nel prossimo anno nuovi modelli di consumo che privilegiano la contaminazione, la trasformazione, la rottura, la finzione, la surrealtà o l’iperrealtà, in un continuo gioco tra tempo e spazio, tra ricerca di sé e superamento dei limiti. Secondo la semiologa Laura Rolle, Docente di Semiotica della pubblicità presso l’Università di Torino, “Il 2019 apre la porta a nuovi scenari e a nuovi paradigmi di consumo che influenzeranno il modo in cui le persone in futuro sceglieranno brand, prodotti e servizi, privilegiando le occasioni di disconnessione dalla quotidianità frenetica, affollata e rumorosa, che non lascia spazio ad una dimensione intima e riservata. Se change to change sarà la nuova parola d’ordine, il viaggio allora sarà sempre più un percorso di scoperta, di crescita interiore, di potenziamento delle proprie capacità, di superamento di un limite”. Il turista chiederà esperienze capaci di attivare un cambiamento, di stimolare la curiosità, di offrire ispirazione. Mentre il turista con alta propensione alla spesa si dedicherà a viaggi spaziali o negli abissi marini, il più vasto pubblico cercherà esperienze multidimensionali ed ancora, il turista in fuga dall’iperconnessione e dall’inquinamento, cercherà invece luoghi isolati, eremi, fari, isole dove naufragare, case che galleggiano, rifugi nascosti tra gli alberi, territori disabitati ai confini del mondo.

Boom per il turismo all’aria aperta
Nel 2018 il comparto del turismo all’aria aperta vale circa 4,9 miliardi di euro (categorie di alloggio e indotto) con una previsione di crescita di 1,3 punti percentuali per il prossimo anno: queste le stime di fatturato per il settore che emergono dal primo Osservatorio del Turismo Outdoor realizzato da Human Company, gruppo fiorentino attivo in Italia nel settore dell’open air, in collaborazione con Travel Appeal, startup italiana specializzata in data science e intelligenza artificiale al servizio della Travel Industry.
Veneto, Toscana e Puglia sono le regioni con l’offerta più ricca ed anche le più frequentate. L’offerta, nel periodo estivo, si concentra sulle coste italiane, scelte dal 43,5% dagli ospiti outdoor, ma con il 36,7% anche le città d’arte tra cui Venezia, Roma e Firenze spiccano per occupazione degli alloggi outdoor in città.
Dall’analisi delle recensioni emerge che Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Basilicata sono le regioni più amate dai turisti e che l’accoglienza risulta l’elemento cardine dell’esperienza di soggiorno nelle strutture. Le famiglie (66%) rappresentano oltre la metà dei turisti outdoor in viaggio nel 2018 con livelli di soddisfazione dell’offerta superiori alla media delle altre tipologie. Seguono coppie (23%) e gruppi di amici (8%) che si distribuiscono a macchia di leopardo sul territorio nazionale.

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